Oggi ho voluto provare questo nuovo (per me
) sistema di virtualizzazione di cui tutti parlano un gran bene ma che non ho mai provato, essendo legato per tradizione al buon vecchio VMWare server.
Per prima cosa su openSuse 10.3 incontrerete tre problemi (ma prima di risolvere andate avanti nella lettura
):
- il primo è la mancanza del modulo in avvio del sistema
- secondo e conseguente la mancanza dello script /etc/init.d/vboxdrv che tutti vi consiglieranno di lanciare per avere il primo problema risolto…
- dopo aver risolto i primi due all’avvio della vostra prima macchina virtuale VirtualBox fallirà per la mancanza di un file, con il messaggio
REM: failed loading ‘/usr/lib64/virtualbox/VBoxREM2.rel
ecco, tutti questi problemi sono risolvibili disinstallando il pacchetto installato dal DVD o dai repository ufficiali ed installando il pacchetto rpm ufficiale dal sito di VirtualBox
A questo punto e con questa mossa, oltre ad avere risolti questi problemi, avrete a disposizione anche il supporto USB di VirtualBox: girando in rete probabilmente avrete trovato guide che vi invitano per prima cosa ad abilitare il modulo nel kernel… niente di più inutile, nella 10.3 già è abilitato
solo che il pacchetto ufficiale della openSuse è incompleto anche per ciò che riguarda questo aspetto: infatti, quello scaricato da VirtualBox penserà a creare il gruppo necessario per utilizzare tale supporto (usbusers), a dare i permessi corretti e soprattutto a compilare, se serve, il modulo di kernel necessario.
E ora… voilà, ecco VirtualBox, che su un AMD 64 X2 con 2 GB di RAM gira da paura, senza scatti e senza rallentamenti, in una finestra… e molto più leggermente di VMware



